2006 : RIFORMA - Breve esplorazione sul rinnovamento della disciplina, della pratica, della filosofia e dei linguaggi teatrali contemporanei in forma di festival 


La genesi nebulosa del teatro è da ricondurre a quel primo atto di distacco dal coro: la figura agente, l'attore, che assume un ruolo diverso dalla propria persona e si distingue dalla collettività, determina in primo luogo una distanza e con questo compie un atto contemporaneamente teatrale e architettonico. Egli infatti non solo ingenera la primitiva ed essenziale cellula teatrale, la relazione dialogica, intervenendo sulle componenti poetiche e di ritmo e musica (il tempo), ma definisce innanzitutto uno spazio con la propria azione fisica, corporea (dramma).
Questo originario atto che disegna lo spazio prevede altri due movimenti semplici. Un movimento dei corpi attorno ad un centro ideale: il disegno del cerchio dell'orchestra - lo spazio del coro - equivale al tracciato dei limiti della città nei riti di fondazione. Contemporaneamente un movimento di separazione che stabilisce, anche nelle forme di spettacolo più elementari, “ quasi per germinazione spontanea ”, una spazialità del tutto specifica, creata dall'incontro tra “ lo spazio dello spettatore ” e lo “ spazio dell'attore ”. Per quest'ultimo movimento l'etimologia dei termini teatro e spettacolo ci soccorre in modo quanto mai eloquente illustrando la primigenia natura ‘visiva' di quest'arte.

Aggiungiamo che il teatro crea una dimensione di spazio e tempo fittizia, eppure reale, dove ogni oggetto, ogni elemento collocato al suo interno, plastico od ornamentale, assume all'istante un'estensione nuova e assurda, pur tuttavia autentica, vera e d'una durata che è tale solo per il teatro: una dimensione parallela alla realtà dello spettatore, realtà, del luogo e del tempo in cui vive, che è in continuo contrappunto con la durata e la spazialità della scena cui partecipa senza esserne attore. Il teatro possiede quindi innanzitutto il carattere di visione e manifestazione in quanto rivela e si rivela, rende palese e visibile. Il teatro perciò non va considerato come un tempo ed un luogo in tutto simile e sovrapponibile a quelli del pubblico, “ ma va considerato molto prossimo a quello che potrebbe essere il luogo e il tempo d'una pittura rappresentativa in cui effettivamente potessimo immergerci e circolare, quasi come nel famoso specchio di Alice ”. Una visione tridimensionale, prerogativa dell'architettura.
Di tutte le arti, il teatro è quella che meglio conserva una parentela più prossima con l'architettura. Per il fatto di servirsi come “campo d'azione” d'una struttura spaziale, che è innanzitutto architettonica, il teatro è quasi sempre costretto a trasformarsi e ad evolvere in base ai luoghi che lo ospitano e accompagnando, spesso con anticipo, le evoluzioni dell'arte del costruire.
Ogni riforma della filosofia e della pratica teatrale, che pur non voglia perseguire una impossibile rifondazione – falsa per sua stessa natura – di un mitico teatro delle origini, obbiettivamente non più riproducibile nelle sue istanze sociali, politiche e magico religiose, non può comunque prescindere dalla riflessione sulla natura visiva di quest'arte; sull'atto primo, il movimento del corpo che, ponendo distanze e misurandole, disegna lo spazio e il tempo; sul suono che come un soffio vitale (anch'esso circolare) info nde di vibrazioni la scena, ne altera i limiti fisici, umani, tragici e gonfiandosi li trascende. È il canto che si leva verticale.

 

PROGRAMMA:

Venererdì 25 agosto 06
Teatro Accademico ore 21.00
STOA : BALLO INDIVIDUALE IN CIRCOSTANZE COSTRETTE 
scuola di movimento fisico e filosofico della SOCIETAS RAFFAELLO SANZIO

a seguire al Chiostro dei Serviti
TEATRO DISUMANO : CUBISTA MANICHINO IN DANCING IN THE REAL VIRTUALITY


Sabato 26 agosto 06
Teatro Accademico ore 21.00
SONIA BRUNELLI : UMO

a seguire al Chiostro dei Serviti
CARLONI E FRANCESCHETTI : ULTIMA SCENA (video) 


Domenica 27 agosto 06
Chiostro dei Serviti ore 21.00
ANAGOOR : ORESTEA 2. COEFORE

a seguire
MAURO MARTINUZ E CARLO COSTACURTA : LUOGO BETA (performance audio-video)